Disfunzioni del pavimento pelvico e quando intervenire

Pavimento pelvico, disfunzioni e trattamenti

A cura della Dr.ssa Miriam Di Domenico, Fisioterapista, e della Dr.ssa Martina Valeria, Fisioterapista e Osteopata, entrambe presso HeALclinic.

 

staff fisioterapia osteopatia roma       staff fisioterapia osteopatia roma

 

Il perineo è costituito da strutture muscolo-fasciali disposte su tre livelli a formare una “rete” che chiude  inferiormente il bacino. 

Fra le sue numerose funzioni il compito più importante è svolto dai muscoli e consiste nel sostenere gli organi  interni (vescica, utero e retto). Questa regione, inoltre, contribuisce alla continenza urinaria e fecale, assume  un ruolo rilevante nella vita sessuale e, nel corso del parto, asseconda la fuoriuscita del nascituro. 

Considerata la sua particolare posizione e relazione con gli organi che contiene il perineo può essere coinvolto più facilmente da infiammazioni, infezioni e traumi. 

Quando parliamo di perineo più spesso ci viene in mente il perineo femminile, soprattutto perché in una donna il perineo assolve a più funzioni rispetto a quelle maschili. 

Il parto, ad esempio, è un momento bellissimo nella vita delle donne ma anche traumatico per le strutture  coinvolte. Pensiamo allo stretching forzato che subisce durante la fuoriuscita del nascituro, alla possibile  lacerazione dei tessuti o all’eventuale incisione chirurgica del perineo (episiotomia).  

In seguito a questo, spesso, si forma una cicatrice che può creare rigidità e dolore in questa zona muscolare.  

Una situazione di ipotonia muscolare invece può manifestarsi in seguito al peso che questi muscoli hanno  sopportato per i nove mesi precedenti. 

La menopausa è un altro passaggio importante nella vita di una donna, il calo degli estrogeni comporta una  riduzione di idratazione dei tessuti muscolo-tendinei e quindi di tutte quelle strutture che sostengono la  sospensione di utero e vescica indebolendosi e rendere questi organi meno stabili, aggravando quindi il  prolasso di questi organi. L’uretra stessa diviene più sottile e meno elastica favorendo problematiche di  incontinenza urinaria. 

Persino la stipsi di cui soffrono maggiormente le donne, a lungo termine può causare un indebolimento e un  prolasso di queste strutture causate dalle spinte ripetute e forzate per cercare di evacuare, alterando quindi  il controllo della continenza. 

Generalmente possiamo dire che il perineo è coinvolto in diverse situazioni patologiche, molte legate alla  sfera urinaria e quindi della continenza, altre legate alla stipsi e ai prolassi. Altri legati alla sfera dolorosa  come i dolori spontanei e quelli scatenati durante i rapporti sessuali. Dolori a distanza come lombalgia, la coccigodinia, il dolore alle anche.  

Risulta quindi di fondamentale importanza riconoscerne prontamente i sintomi e non sottovalutare piccole gocce di urine che possono fuoriuscire involontariamente durante un colpo di tosse o bruciori che insorgono  durante la fase minzionale, cosi come bruciori durante i rapporti sessuali, la sensazione di peso costante o di  dolore nel basso ventre. 

Come si trattano le problematiche del pavimento pelvico

Uno specialista del perineo, dopo un’attenta anamnesi e valutazione di tutte le strutture coinvolte, saprà  identificare la disfunzione principale e improntare il più adeguato iter di rieducazione del perineo.

In tutti i casi è importante migliorare la consapevolezza sulla zona pelvi-perineale e si può lavorare con varie  tecniche, la terapia manuale, l’elettrostimolazione funzionale, PTNS e il biofeedback.  

La terapia manuale consiste nel ripristinare i giusti rapporti tra le strutture ossee in modo da far lavorare la  muscolatura nel modo più corretto.  

L’osteopata e il fisioterapista tramite la terapia manuale vanno a ristabilire l’equilibrio tra diaframma  respiratorio, muscolo addominale e perineo, integrandoli e coordinandoli.  

L’elettrostimolazione funzionale effettua una stimolazione passiva contrariamente a quello che si pensa non  va a sostituire l’esercizio ma è uno strumento che prepara il muscolo all’esercizio che si farà in seguito. È  praticata mediante una sonda che conduce una corrente elettrica indolore. Modulando i parametri si può  agire anche sul nervo e sul dolore.  

La Stimolazione Percutanea del Nervo Tibiale Posteriore (PTNS) è una tecnica di neuromodulazione del basso  tratto urinario ottenuta attraverso la stimolazione elettrica del nervo tibiale posteriore, in prossimità della  caviglia, che è possibile eseguire anche in età pediatrica poiché non presenta né effetti collaterali  né controindicazioni.  

Il biofeedback perineale si avvale di un computer, che trasforma l’attività muscolare, rilevata con una sonda,  in segnali visivi e sonori. Grazie alla presenza di un monitor si osserva il grafico del proprio lavoro muscolare,  poiché a ogni contrazione corrisponde un tracciato, che ne indica l’intensità e la durata. 

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