Approccio SEAS: esercizi fisioterapici specifici per il trattamento della scoliosi

Articolo a cura della Dr.ssa Marta Sebastiani, fisioterapista specializzata in terapia manuale 

Cos’è la scoliosi?

Partiamo da qui prima di addentrarci nel dettaglio: la scoliosi è una deformazione tridimensionale della colonna vertebrale che nell’80% dei casi è di origine idiopatica, ovvero non si conosce quale sia la sua causa scatenante. La scoliosi tende a manifestarsi generalmente durante la fase di crescita del bambino può presentarsi in qualunque momento della vita che va dall’infanzia all’adolescenza. 

Secondo le linee guida nazionali, gli obiettivi del trattamento conservativo della scoliosi idiopatica sono di due tipi: 

  • morfologici 
  • funzionali

Il trattamento conservativo morfologico ha come obiettivo primario la risoluzione del problema a livello estetico ma, proprio come il trattamento funzionale, serve a migliorare la qualità della vita del paziente e migliorare al contempo il suo benessere psicologico attraverso, appunto, l’aspetto estetico.  

A livello mondiale esistono diversi tipi di esercizi specifici per la scoliosi: in Italia facciamo riferimento al SEAS, ideato da ISICO  – Istituto Scientifico Italiano Colonna Vertebrale. 

 

Cos’è il metodo SEAS e come funziona

Il SEAS è un metodo validato a livello internazionale, i cui risultati sono supportati da evidenze scientifiche.

SEAS è l’acronimo di Approccio Scientifico Alla Scoliosi con Esercizi: questo metodo viene utilizzato nel trattamento delle scoliosi di lieve e medio grado che insorgono in età evolutiva, e ha lo scopo di ridurre l’utilizzo del corsetto correttivo. Gli esercizi si possono anche integrare all’utilizzo del corsetto per mantenere i risultati ottenuti, o per preparare il paziente al momento in cui potrà farne a meno.  

Il principio fondante del metodo SEAs è l’autocorrezione; si tratta della massima correzione attiva a livello tridimensionale, che il paziente deve riuscire a mettere in atto e poi mantenere per contrastare la propria curva scoliotica. 

 

Il trattamento SEAS e il ruolo del fisioterapista

Il fisioterapista ha il compito di insegnare al paziente come raggiungere l’autocorrezione e mantenerla senza ausilio di strumenti esterni; una volta impostata l’autocorrezione il professionista stilerà un programma di esercizi specifici basandosi sui risultati, sia dei test eseguiti durante la valutazione funzionale ma anche personalizzandoli in base alle esigenze del paziente, al tipo di curva scoliotica e alla fase terapeutica in cui ci si trova.

La difficoltà degli esercizi fisioterapici specifici per la scoliosi sarà progressivamente aumentata in accordo con le abilità del paziente. 

Gli esercizi hanno quindi l’obiettivo di perturbare l’allineamento raggiunto con l’autocorrezione. Per essere efficaci vanno eseguiti circa 5 giorni a settimana per almeno 20 minuti al giorno. 

La scoliosi è una problematica che si può trattare e risolvere, come abbiamo visto, con il supporto di un fisioterapista e di esercizi specifici; contatta la Dr.ssa Sebastiani per una visita e intraprendi con noi un percorso su misura.

 

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